La socializzazione non è mai scontata, né per i bambini con sviluppo tipico, né tantomeno per un bambino autistico o con sindrome di Down. La nostra vita sociale nasce spesso dalle interazioni familiari, scolastiche, lavorative, da hobby e passioni. La rete sociale viene alimentata e consolidata anche da rapporti di reciproco interesse, sostegno, utilità. Quando un figlio presenta delle difficoltà, quel percorso spontaneo va cercato, costruito con saggezza e pazienza, a volte reinventato da capo, in un modo ragionato e meno affidato al caso.
In questo video parliamo di cosa significa costruire un intorno sociale per un bambino con difficoltà: il lavoro che spetta ai genitori su se stessi — capire quali "rami" della propria vita sociale coltivare e quali lasciar andare — l'importanza di scegliere contesti in cui la socializzazione può nascere con più naturalezza (dalla natura al maneggio), e perché educazione e regole restano fondamentali anche quando c'è una diagnosi di mezzo: anche un bambino autistico può e deve essere educato, senza bisogno di coercizioni, esattamente come tutti, affinchè le relazioni trovino terreno fertile per fiorire armoniosamente. Nuni Burgio
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