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CODEX Sistemi Fisiosviluppativi — Neurosviluppo Riflessi intrauterini, primitivi, posturali · Sensory integration · Equilibrio e propriocezione

B - Riflessi di sviluppo

Riflesso di Moro


Riflesso di Moro

Hai mai visto un neonato spaventarsi di scatto? Un rumore, uno spostamento improvviso, e le braccia si aprono verso l'esterno, il respiro si blocca un istante, poi arriva il pianto. Quel movimento è il Riflesso di Moro. Non è una reazione emotiva: è il sistema nervoso che fa esattamente quello per cui è stato programmato.

Compare già intorno alla nona settimana di gravidanza. Nei primissimi mesi serve davvero: aiuta il neonato a fare il primo respiro, apre la trachea in caso di pericolo, richiama l'attenzione degli adulti. Intorno ai 2-4 mesi dovrebbe integrarsi — lasciare spazio alla risposta adulta allo spavento: quella piccola alzata di spalle seguita da uno sguardo verso la fonte del rumore. Se invece non si integra, il bambino continua a rispondere al mondo come se ogni stimolo fosse una minaccia. Non perché sia ansioso di carattere. Perché il suo sistema nervoso non ha ancora imparato a fare quella distinzione.

Ogni volta che il riflesso scatta, il corpo rilascia adrenalina e cortisolo. Se succede continuamente, quegli stessi ormoni che servono alla risposta immunitaria vengono sottratti alla loro funzione. Ecco perché questi bambini si ammalano spesso. Non è sfiga: è fisiologia.

Il Moro è l'unico riflesso primitivo collegato a tutti i canali sensoriali contemporaneamente — vista, udito, tatto, equilibrio. Questo spiega perché quando non si integra lascia una traccia così larga su tutto il profilo del bambino, e perché viene scambiato così facilmente per ansia, ADHD, carattere difficile.

Negli adulti si presenta diversamente. Non vedi più le braccia che si aprono. Vedi la fatica cronica che non se ne va, la difficoltà a staccare davvero, il modo in cui si reagisce ai conflitti — troppo, o ci si blocca del tutto, senza via di mezzo. Quella sensazione di essere sempre leggermente in guardia.

Se a un certo punto hai smesso di pensare a tuo figlio e hai cominciato a pensare a te stesso: benvenuto. È un club molto affollato, e la maggior parte dei membri non lo sa ancora.

Esempi di comportamenti
Il riflesso di moro, nella popolazione, è molto più presente di quanto possiamo pensare. Lo possiamo trovare nei ragazzini a scuola, ma lo troviamo anche tra gli adulti, tra coloro che non sanno e non sospettano nemmeno di averlo. Negli adulti, per esempio, possiamo supporre la sua presenza quando siamo di fronte a reazioni esagerate rispetto alle difficoltà della vita, una certa rigidità e propensione al controllo delle situazioni, si può presentare sotto mentite spoglie, per esempio attacchi di panico, ansia. A scuola tra bambini riflesso di moro può portare ad una cattiva gestione delle situazioni improvvise, alla difficoltà a cambiare programmi, a un certo carattere ipersensibile o a volte schivo. La presenza anche parziale del riflesso di moro può presentare tratti di iper abilità compensatorie, l’elenco dei suoi effetti sulle persone e davvero molto lungo poiché questo riflesso ha 1000 sfaccettature diverse, con reazioni anche spesso opposte tra loro. Una prova molto semplice che vi invito a fare, è di guardarlo su YouTube. Se vi risuona, se guardando i video ve lo sentite addosso, è molto probabile che ce l’abbiate ancora residualmente attivo. Una prova casalinga ma fortemente predittiva.
Detto anche
Moro reflex, riflesso d'abbraccio, startle reflex, riflesso d'allarme
A cura di Nuni Burgio  |  14/03/2026