La diagnosi di ADHD descrive un profilo comportamentale caratterizzato da difficoltà di attenzione sostenuta, impulsività, iperattività motoria o lentezza e distrazione. Quello che la diagnosi non descrive è da dove vengono questi comportamenti a livello fisiologico. Neurologicamente tutti gli esseri umani condividiamo lo stesso sviluppo, quel che ci determina unici è quanto questo sviluppo sia stato completato. In questo senso, avere un quandro più chiaro delle incompletezze può fare più luce sulle difficoltà che un bambino o adulto incontra lungo i suoi percorsi.
- Un bambino con Moro residuo è in allerta permanente: ogni stimolo sensoriale attiva il sistema d'allarme. La difficoltà a filtrare gli stimoli, l'iperreattività, i cambi d'umore rapidi sono coerenti con un sistema d'allarme che non si spegne — non con un deficit neurochimico isolato.
- Un bambino con Spinal-Galant residuo non riesce a stare fermo sulla sedia: lo schienale è uno stimolo continuo per la zona lombare. L'irrequietezza motoria ha una causa fisica precisa.
Questo non significa che la diagnosi di ADHD sia sbagliata, né che non serva. Significa che il profilo riflesso fa parte del quadro, e che intervenire su di esso può modificare o rendere più gestibili i comportamenti che quella diagnosi descrive.