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ATLANTIS Letteratura Scientifica del Fisiosviluppo umano

Vestibular Functioning in Children with Neurodevelopmental Disorders Using the Functional Head Impulse Test.

Funzionamento vestibolare in bambini con disturbi del neurosviluppo mediante il Functional Head Impulse Test

Caldani S., Baghdadi M., Moscoso A., Acquaviva E., Gerard C.L., Marcelli V., Peyre H., Atzori P., Delorme R., Bucci M.P.
2020  |  Brain Sciences, vol. 10, n. 11, art. 887 — MDPI  |  articolo  |  DOI: 10.3390/brainsci10110887

Abstract
Bambini con autismo, con ADHD e con difficoltà di lettura vengono valutati, seguiti e trattati come se avessero problemi distinti e separati. Eppure quando Caldani e colleghi del Robert Debré Hospital di Parigi hanno misurato il funzionamento vestibolare (il senso dell'aquilibrio) in questi tre gruppi, hanno trovato che, al di la delle differenti diagnosi, tutti e tre mostrano la stessa alterazione, differenziandosi nettamente dai bambini a sviluppo tipico. Lo studio ha coinvolto 80 bambini suddivisi in quattro gruppi di 20 — ASD, ADHD, dislessia e sviluppo tipico — sottoposti al test funzionale dell'impulso cefalico (fHIT), che misura la percentuale di risposte corrette durante movimenti rapidi della testa in ciascuna direzione dei canali semicircolari. Il riflesso vestibolo-oculare (VOR) stabilizza l'immagine sulla retina durante i movimenti cefalici: quando funziona correttamente, lo sguardo rimane fisso sull'obiettivo anche quando la testa si muove rapidamente. I bambini con disturbi del neurosviluppo hanno mostrato percentuali significativamente più basse di risposte corrette rispetto ai bambini a sviluppo tipico (p < 0,0001). La differenza tra i tre gruppi con differenti diagnosi non era invece significativa. Gli autori propongono le anomalie del VOR come potenziale biomarcatore trasversale dei disturbi del neurosviluppo, e suggeriscono che la disfunzione vestibolare possa rappresentare un substrato neurologico comune sottostante a condizioni clinicamente molto diverse.

Commentario
Una maestra di seconda elementare descrive due bambini dello stesso banco. Il primo non riesce a tenere il segno quando legge, salta le righe, inverte le lettere. Il secondo non riesce a stare fermo, si gira continuamente, distrae tutti. Due problemi diversi, due percorsi diagnostici diversi, due specialisti diversi. Eppure se si misurasse il loro sistema vestibolare, si troverebbe che il senso dell'equilibrio meriata di essere individuato e trattato per farlo maturare. Il sistema vestibolare non è solo quello che ci fa stare in equilibrio. È il sistema che integra il movimento della testa con quello degli occhi, la postura con l'attenzione, il corpo nello spazio con la capacità di restare fermi su un compito. Quando questa integrazione non funziona bene, le conseguenze emergono in forme diverse a seconda del bambino — difficoltà di lettura in uno, iperattività nell'altro, problemi sensoriali in un terzo. Etichette diverse sullo stesso scaffale. Questo studio è preliminare e il campione è piccolo. Ma il dato che ASD, ADHD e dislessia mostrino la stessa alterazione vestibolare — e che tutti e tre si distinguano nettamente dallo sviluppo tipico — suggerisce che alcune delle differenze visibili in superficie poggino su un substrato comune. Riconoscerlo non cancella le diagnosi. Aggiunge un livello di lettura che finora mancava. E magari un aiuto affinchè possa maturare.

🌿L'Articolo è in formato A4, già pronto da allegare o stampare.

Pondus (nota a margine)
E' ancora difficile per un genitore capire che le delicatezze o immaturità senso motorie del proprio figlio possano incidere sul suo rendimento scolastico e relazionale. Eppure accade ed è una porta aperta alla possibilità di un migliore equipaggiamento