Vestibular activity and cognitive development in children: perspectives.
Attività vestibolare e sviluppo cognitivo nei bambini: prospettive
Wiener-Vacher, Sylvette R.; Hamilton, Derek A.; Wiener, Sidney I.
2013
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Frontiers in Integrative Neuroscience — PMC
| articolo
| DOI: 10.3389/fnint.2013.00092
Abstract
Questa rassegna raccoglie e organizza decenni di ricerca sul sistema vestibolare — la struttura dell'orecchio interno che ci permette di percepire il movimento e orientarci nello spazio. Quello che emerge è che il suo raggio d'azione va ben oltre l'equilibrio. Stabilizza l'immagine visiva mentre ci muoviamo, contribuisce alla navigazione e all'orientamento, e partecipa a funzioni cognitive come la memoria a breve termine, la concentrazione e il calcolo. Nei bambini, un deficit vestibolare è associato a difficoltà nell'acuità visiva durante il movimento — con ricadute documentate sulla lettura. Negli adulti, le compromissioni vestibolari producono errori nella stima delle distanze, difficoltà nei percorsi complessi e un aumento del carico attentivo necessario per compensare le informazioni mancanti. Questo impegno extra si traduce in stanchezza, ridotta capacità di multitasking e difficoltà di concentrazione. La rassegna segnala anche associazioni con ansia, agorafobia e depressione.
Commentario
Una bambina che ha il mal d'auto, evita i giochi in movimento, o fatica a orientarsi in spazi nuovi — Ecco, quelle difficoltà possono avere radici vestibolari nel senso dell'equilibrio Non è solo qualcosa che riguarda il corpo, poichè lo stesso sistema che governa l'equilibrio costruisce le mappe spaziali del cervello e alimenta la memoria.
Un ragazzo che si perde facilmente in ambienti nuovi o che evita i luoghi affollati senza saper dire perché. Un adulto che si stanca inspiegabilmente dopo attività che per altri risultano ordinarie.
Il sistema vestibolare — situato nell'orecchio interno — è conosciuto soprattutto per il suo ruolo nell'equilibrio. Questa rassegna ne documenta un raggio d'azione molto più esteso: stabilizzazione dell'immagine visiva durante il movimento, orientamento nello spazio e alcune funzioni cognitive come la memoria a breve termine e la capacità di calcolo.
Quando questo sistema non è maturato a sufficienza, il cervello attinge ad altre risorse per compensare — visive, propriocettive, attentive. È un lavoro silenzioso e costoso, che sottrae capacità ad altre attività in corso. Il risultato può essere una stanchezza difficile da spiegare, minore capacità di fare più cose insieme, difficoltà nel mantenere la concentrazione su sequenze di informazioni.
Nei bambini, le difficoltà di lettura possono essere legate all'instabilità dell'immagine visiva durante i movimenti della testa. Quello che la ricerca mostra con crescente chiarezza è che l'orecchio interno partecipa attivamente alla costruzione della nostra esperienza dello spazio. Attraverso di essa, sostiene funzioni cognitive e culturali che non immaginiamo che possano dipendere da esso
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