Proprioception, Emotion and Social Responsiveness in Children with Developmental Disorders: An Exploratory Study in Autism Spectrum Disorder, Cerebral Palsy and Different Neurodevelopmental Situations.
Propriocezione, emozione e responsività sociale in bambini con disturbi del neurosviluppo: uno studio esplorativo in autismo, paralisi cerebrale e diverse condizioni neurosviluppative
Inmaculada Riquelme, Samar M Hatem, Álvaro Sabater-Gárriz, Elisabeth Martín-Jiménez, Pedro Montoya
2024
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PMC — PubMed Central
| articolo
| DOI: 10.3390/children11060719
Abstract
Lo studio ha esaminato la relazione tra propriocezione e competenze emotivo-sociali in un campione di 126 soggetti giovani tra i 4 e i 18 anni: 42 con disturbo dello spettro autistico (DSA), 34 con paralisi cerebrale infantile (PCI) e 50 con sviluppo tipico. Attraverso la misurazione dell'acuità propriocettiva, del comportamento propriocettivo reattivo, della regolazione emotiva e della reattività sociale, i ricercatori hanno confrontato i profili dei tre gruppi. I risultati mostrano una correlazione significativa tra deficit propriocettivi e difficoltà emotive nell'intero campione, con pattern distinti secondo la condizione neurologica sottostante. I soggetti con PCI presentano deficit prevalenti nella conoscenza emotiva; quelli con DSA mostrano difficoltà principalmente nella reattività sociale. I dati indicano un impatto differenziato della propriocezione sulle competenze emotivo-sociali nelle diverse condizioni di neurosviluppo e ne suggeriscono il valore come bersaglio terapeutico.
Commentario
C'è un bambino che alla mensa spinge sempre gli altri, come se non riuscisse a calcolare la distanza tra sè e gli altri. C'è una bambina che, a ogni minima frustrazione, non riesce a riprendersi. E c'è chi, semplicemente, non sa come rispondere alla domanda "ma come stai, come ti senti?".
Questo studio mette in relazione due funzioni che raramente vengono pensate insieme: il senso propriocettivo — la capacità del corpo di percepire se stesso nello spazio, nella postura, nel movimento — e la vita emotiva e sociale dei bambini. I 126 partecipanti hanno permesso di osservare non solo che esiste una correlazione tra propriocezione e difficoltà emotive, ma che questa correlazione ha forme diverse a seconda della condizione neurologica di partenza.
I bambini con paralisi cerebrale mostrano soprattutto difficoltà nel riconoscere e nominare le emozioni. Quelli con disturbo dello spettro autistico incontrano ostacoli prevalentemente nella dimensione relazionale e sociale. Sono profili distinti, con implicazioni diverse per chi li accompagna ogni giorno.
Lavorare sul corpo per sviluppare la capacità di sentirsi e orientarsi nello spazio, non è un percorso separato rispetto alla vita emotiva, poichè l'una fa da apripista per l'altra. Sono processi intrecciati, e la ricerca inizia a documentarlo con una certa precisione.
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