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ATLANTIS Letteratura Scientifica del Fisiosviluppo umano

Primitive Reflex Retention and Attention among Preschool Children

Riflessi primitivi non integrati e attenzione nei bambini in età prescolare

Hickey J., Feldhacker D.R.
2021  |  Journal of Occupational Therapy, Schools & Early Intervention, vol. 15, n. 1, pp. 1–13 — Taylor & Francis  |  articolo  |  DOI: 10.1080/19411243.2021.1910606

Abstract
Anche in età prescolare — tra i 4 e i 6 anni — la presenza di riflessi primitivi non integrati è la norma, non l'eccezione. Hickey e Feldhacker del Dipartimento di Terapia Occupazionale della Creighton University hanno esaminato 27 bambini prescolari, sottoponendoli a screening per 7 riflessi primitivi e valutando l'attenzione attraverso la scala SNAP-IV. Il risultato principale replica quello dello studio successivo dello stesso gruppo: il 100% dei partecipanti presentava almeno un riflesso attivo. Il più comune era l'STNR, presente nell'81,4% dei bambini. I maschi mostravano maggiore attività riflessiva rispetto alle femmine in 6 dei 7 riflessi esaminati, e punteggi più alti nel sottoscale dell'inattenzione della SNAP-IV. Le analisi correlazionali hanno rilevato relazioni statisticamente significative nei maschi tra l'attività dell'ATNR e comportamenti di opposizione e sfida, e tra la persistenza del riflesso di Moro e l'inattenzione. Gli autori concludono che la valutazione dei riflessi primitivi dovrebbe essere considerata un elemento sistematico nella pratica clinica con bambini prescolari, come fattore potenzialmente contributivo alle difficoltà di attenzione e partecipazione occupazionale. Lo studio richiede replicazione su campioni più ampi.

Commentario
Un bambino di cinque anni che non riesce a stare fermo, che reagisce in modo sproporzionato quando viene toccato di sorpresa, che si oppone sistematicamente alle richieste dell'insegnante — viene descritto come irrequieto, difficile, oppositivo. Prima di fare ipotesi più avanzate, occorrerebbe osservare se il suo riflesso di Moro si è integrato, se l'ATNR interferisce con la sua capacità di restare seduto senza che ogni rotazione della testa attivi una risposta motoria automatica. Perchè quete forze, se ancora attive, hanno un impatto sul comportamento, al di la dell'educazione che impartiamo ai nostri figli Questo studio è piccolo — 27 bambini — ma il dato che emerge è coerente con tutta la letteratura sul tema: a 4–6 anni, avere almeno un riflesso primitivo attivo non è una condizione di minoranza e volendo, nemmeno una condizione necessariamente di deficit o immaturità. È la condizione di tutti. La domanda non è se i riflessi sono presenti, ma quali sono, con quale intensità, e come e se interferiscono con le funzioni che la scuola richiede ogni giorno. Il legame tra riflesso di Moro persistente e inattenzione ha una logica fisiologica precisa: il Moro è il riflesso di allarme del neonato, la risposta automatica a una minaccia percepita. Se non si integra, il sistema nervoso resta in uno stato di allerta di fondo che consuma risorse attentive. Un bambino con Moro attivo non è un bambino che non vuole stare attento. È un bambino il cui sistema nervoso è strutturalmente occupato a fare altro.

🌿L'Articolo è in formato A4, già pronto da allegare o stampare.