Early Intervention with a Parent-Delivered Massage Protocol Directed at Tactile Abnormalities Decreases Severity of Autism and Improves Child-to-Parent Interactions: A Replication Study
Intervento precoce con un protocollo di massaggio genitore-figlio diretto alle anomalie tattili: riduzione della severità dell'autismo e miglioramento delle interazioni figlio-genitore. Uno studio di replicazione.
Silva L.M.T., Schalock M., Gabrielsen K.R., Budden S.S., Buenrostro M., Horton G.
2015
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Autism Research and Treatment — Hindawi Publishing Corporation
| articolo
| DOI: 10.1155/2015/904585
Abstract
Nei bambini con autismo, la difficoltà a tollerare il contatto fisico — il ritiro da una carezza, l'ipersensibilità al tatto sul viso o sulle mani, la resistenza a essere tenuti non vanno visti come tratto caratteriale o come un capriccio. Può essere un'alterazione della percezione tattile che blocca dall'interno il normale sviluppo sociale e linguistico: il bambino non riesce a ricevere il tocco del genitore come segnale di cura, regolazione e comunicazione a causa di ipersensibilità o di immaturità tattile. Quando questa barriera viene affrontata direttamente, attraverso un massaggio quotidiano genitore-figlio mirato alle delicatezze tattili, i cambiamenti misurabili riguardano linguaggio, comportamento, relazione e stress familiare.
È quanto dimostra lo studio di Silva, Schalock e colleghi pubblicato su Autism Research and Treatment nel 2015, replication study di due precedenti RCT (American Journal of Occupational Therapy, 2009 e 2011). Il protocollo QST — Qigong Sensory Treatment — è stato valutato su 103 bambini autistici di 2–5 anni in un trial randomizzato, controllato, cieco, multicentrico in Oregon. Il gruppo di trattamento ha ricevuto 5 mesi di massaggio quotidiano genitore (15 minuti a sera) più 20 sessioni settimanali con un operatore formato; il gruppo controllo era in lista d'attesa. I valutatori non erano a conoscenza del gruppo di appartenenza dei bambini esaminati.
Dopo 5 mesi, il gruppo trattato ha mostrato una riduzione del 49% delle anomalie tattili verso la norma, del 32% dei comportamenti autistici, del 34% delle difficoltà di autoregolazione. Il linguaggio ricettivo è migliorato del 18%. Lo stress genitoriale si è ridotto del 44%. Le dimensioni dell'effetto sono nell'intervallo medio-grande. I risultati replicano i due studi precedenti e si confermano sia nei bambini ad alto che a basso funzionamento.
Commentario
Un bambino di quattro anni con autismo che si sottrae alle carezze, che urla quando gli si tagliano le unghie, che non tollera il contatto sul viso, spesso viene descritto come "difficile da gestire" o "ipersensibile". I genitori imparano a non toccarlo in certi modi, a evitare certe zone, ad aggirare il problema o a pagare con premi e regali una forma di collaborazione. Ma aggirare il problema non equivale a risolverlo: ogni volta che il tocco non arriva, o arriva come disturbo invece che come cura, il mbambino perde un'occasione di sviluppo.
Questo studio dimostra che le anomalie tattili nell'autismo non sono un dato fisso "autistico". Arrivano da delicatezze sensoriali e queste sono trattabili e maturabili. Lo strumento è il tocco stesso — quotidiano, genitore, serale, quindici minuti. Un atto di cura che il padre o la madre imparano e ripetono ogni giorno, a casa, prima di dormire, ma possiamo estenderlo a tutti i momenti di necessità.
Dopo cinque mesi di massaggio quotidiano, i bambini del gruppo trattato tolleravano meglio il contatto: cercavano abbracci, guardavano negli occhi, si calmavano più facilmente, usavano più parole. I genitori hanno segnalato un avvicinamento relazionale. Ciò che cambia non è solo il bambino. Cambia la famiglia. Quando un genitore ha uno strumento concreto che funziona, che può usare ogni volta, lo stress si riduce e la relazione si ricostruisce dall'interno, più serena.
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