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La correlazione tra riflessi primitivi residui e difficoltà nella lettura dell'orologio analogico nei bambini in età scolare — uno studio pilota
Kalemba, A.; Lorent, M.; Goddard Blythe, S.A.; Gieysztor, E.
Abstract
Un bambino di otto anni che sa fare le moltiplicazioni ma non riesce a leggere l'orologio. L'insegnante pensa che non stia prestando attenzione. I genitori hanno comprato tre orologi diversi. Nessuno ha ancora guardato i riflessi.
Studio pilota su 28 bambini (14 femmine, 14 maschi) frequentanti una scuola Montessori, valutati per la presenza di cinque riflessi primitivi — riflesso tonico asimmetrico del collo (ATNR), riflesso tonico simmetrico del collo (STNR), riflesso di Galant spinale, riflesso tonico labirintico (TLR) e riflesso palmare — con il protocollo standardizzato INPP. La capacità di leggere l'orologio analogico è stata misurata con un test specifico (clock test). I risultati mostrano che i livelli più alti di attività riflessuale residua — in particolare ATNR e TLR — sono associati a maggiori difficoltà nella lettura dell'orologio. Leggere l'orologio analogico richiede integrazione visuo-spaziale, orientamento sinistra-destra e sequenzialità temporale: tutte funzioni che i riflessi tonici non integrati interferiscono direttamente.
Nota: campione limitato (n=28), studio pilota senza gruppo di controllo — da considerare come segnale clinico rilevante, non come evidenza conclusiva. La presenza di Sally Goddard Blythe tra gli autori garantisce la coerenza del protocollo di valutazione con gli standard INPP.