Associations between Executive Functions and Sensorimotor Performance in Children at Risk for Learning Disabilities
Associazioni tra funzioni esecutive e prestazioni sensorimotorie nei bambini a rischio di difficoltà di apprendimento
Tószegi, C.; Zsido, A.N.; Lábadi, B.
2023
|
Occupational Therapy International, art. 6676477 — Wiley / Hindawi
| articolo
| DOI: 10.1155/2023/6676477
Abstract
Prima ancora che un bambino metta piede in prima elementare, il suo corpo può già segnalare il rischio che incontrerà nell'apprendimento. Questo studio di Tószegi, Zsido e Lábadi dell'Università di Pécs, pubblicato nel 2023 su Occupational Therapy International, ha esaminato 95 bambini prescolari tra i 5 e i 7 anni — 55 a rischio di difficoltà di apprendimento e 40 a sviluppo tipico — sottoponendoli a una batteria di test per le abilità sensorimotorie (imitazione posturale, attraversamento della linea mediana del corpo, coordinazione motoria bilaterale, equilibrio in stazione eretta) e per le funzioni esecutive (inibizione, flessibilità cognitiva, memoria di lavoro verbale).
I bambini a rischio mostravano deficit significativi sia nelle misure sensorimotorie sia nelle funzioni esecutive di inibizione e memoria di lavoro verbale rispetto ai coetanei a sviluppo tipico. Le analisi di regressione logistica hanno identificato i predittori più forti del rischio: la memoria di lavoro verbale tra le funzioni esecutive (OR = 0,91; p = 0,05) e l'equilibrio in stazione eretta tra le abilità sensorimotorie (OR = 0,86; p = 0,01). Migliore è l'equilibrio, minore è il rischio. I risultati supportano l'importanza di promuovere lo sviluppo sensorimotorio come prerequisito per la prontezza scolastica, in parallelo con il sostegno alle funzioni esecutive.
Commentario
Un bambino che a cinque anni non riesce a stare su un piede, che fatica ad attraversare la linea mediana del corpo, che non coordina bene i due lati — non ha solo un problema motorio. Sta costruendo le fondamenta neurali su cui poggeranno inibizione, pianificazione, attenzione e memoria.
Marco ha sei anni e cade spesso, evita i giochi che richiedono di saltare su un piede solo, non riesce a fare la ruota. I suoi genitori pensano che sia goffo. Luca ha cinque anni e mezzo, non riesce a disegnare tenendo il foglio fermo con l'altra mano, cambia sempre la matita da una mano all'altra. La maestra pensa che sia mancino non deciso. Nessuno dei due è stato valutato per l'equilibrio o la coordinazione bilaterale. Eppure questo studio dice che proprio lì — in quelle abilità — si trovano i predittori più forti del rischio di difficoltà di apprendimento in età prescolare.
Lo sviluppo sensorimotorio e lo sviluppo delle funzioni esecutive non sono percorsi paralleli. Si costruiscono insieme, sullo stesso substrato neurologico, negli stessi anni. Quando uno è in ritardo, l'altro tende a esserlo. E il corpo lo mostra prima — spesso anni prima che le difficoltà diventino visibili nei compiti scolastici. Valutare le abilità sensorimotorie in età prescolare significa avere accesso a un indicatore precoce e concreto. Quello che richiede è sapere cosa si sta guardando.
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