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ATLANTIS Letteratura Scientifica del Fisiosviluppo umano

Prevalence of Active Primitive Reflexes and Craniosacral Blocks in Apparently Healthy Children and Relationships with Neurodevelopment Disturbances

Prevalenza di riflessi primitivi attivi e blocchi craniosacrali in bambini apparentemente sani e relazioni con i disturbi del neurosviluppo

León-Bravo, G.; Cantarero-Carmona, I.; Caballero-Villarraso, J.
2023  |  Children (Basel), vol. 10, n. 6, art. 1014 — MDPI  |  articolo  |  DOI: 10.3390/children10061014

Abstract
Quasi nove bambini su dieci tra i 3 e gli 8 anni apparentemente sani presentano almeno un riflesso primitivo attivo. Più di otto su dieci presentano blocchi craniosacri. Non sono bambini con diagnosi — sono bambini che frequentano la scuola, che i genitori descrivono come normali, che nessun professionista ha ancora segnalato. Eppure quando si misura il loro neurosviluppo con la scala Battelle, la presenza di riflessi attivi e blocchi craniosacri risulta associata in modo significativo a punteggi anomali e a problemi neurocomportamentali. León-Bravo, Cantarero-Carmona e Caballero-Villarraso dell'Università di Córdoba hanno esaminato 120 bambini attraverso un esame fisico per riflessi primitivi e blocchi craniosacri, un questionario parentale sugli eventi perinatali e la valutazione degli insegnanti con la scala Battelle. I riflessi più frequentemente attivi erano il riflesso cervicale asimmetrico (78,3%), il Moro (70,8%) e il riflesso cervicale simmetrico (67,5%). I blocchi craniosacri più comuni riguardavano la dura mater (77,5%) e lo sfenoide (70%). Le complicazioni gestazionali e perinatali erano associate a una frequenza più alta di entrambi. Riflessi primitivi e blocchi craniosacri mostravano associazioni significative tra loro e con i punteggi Battelle anomali.

Commentario
Tre bambini su dieci entrano a scuola con il riflesso di Moro ancora attivo. Quasi otto su dieci con blocchi craniosacri. Sono nella stessa classe, seduti allo stesso banco, valutati con gli stessi criteri degli altri. Nessuno li ha esaminati per questo — perché nessuno lo fa di routine, e perché "apparentemente sani" è sufficiente per non cercare oltre. Questo studio apre una finestra su quello che rimane invisibile: un bambino che reagisce in modo sproporzionato ai rumori improvvisi, che fatica a concentrarsi, che ha tensioni posturali croniche — può avere nel suo sistema nervoso una condizione che non è stata né cercata né nominata. Il riflesso di Moro non integrato mantiene il sistema in uno stato di allerta di fondo. I blocchi craniosacri alterano le tensioni membranose e la mobilità cranica con effetti che si distribuiscono in modi non sempre lineari sul comportamento e sull'apprendimento. Il dato più importante di questo studio non è la prevalenza in sé — è che questa prevalenza esiste in bambini che nessuno ha mai considerato a rischio. Il problema non è raro. È semplicemente non cercato. Sapere dove guardare è il primo passo per vederlo.

🌿L'Articolo è in formato A4, già pronto da allegare o stampare.