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Il parto cesareo è associato a punteggi più bassi nello sviluppo motorio e linguistico nella prima infanzia: un'analisi longitudinale su due coorti
Muñoz-Rocha, T.V.; Burris, H.H.; Peterson, K.E.; Wright, R.O.; Téllez-Rojo, M.M. et al.
Abstract
La sala operatoria, la luce fredda, il bambino estratto in silenzio — nessuna spinta, nessun canale, nessun passaggio. I genitori vengono rassicurati: è sano, pesa bene, i valori sono normali. Ed è vero. Ma qualcosa nel programma di avvio è diverso.
Studio longitudinale su due coorti indipendenti: 1.402 bambini seguiti da 2 a 36 mesi (coorte ELEMENT, Messico) e 726 bambini da 5 a 27 mesi (coorte PROGRESS). Lo sviluppo neuromotorio e linguistico è stato misurato con le Bayley Scales of Infant Development, strumenti standardizzati internazionalmente. I nati da cesareo mostrano punteggi significativamente più bassi nello sviluppo psicomotorio già a 2 mesi di vita (differenza media: -1,93 punti), con l'effetto più marcato tra i 6 e i 18 mesi. L'associazione rimane significativa dopo aggiustamento per età e istruzione materna, prematurità, sesso e peso alla nascita. Gli autori ipotizzano che la mancata esposizione alle pressioni meccaniche, ormonali e propriocettive del parto vaginale possa alterare l'organizzazione neuromotoria precoce.