Sensorimotor Therapy: Using Stereotypic Movements and Vestibular Stimulation to Increase Sensorimotor Proficiency of Children with Attentional and Motor Difficulties
Terapia sensorimotoria: movimenti stereotipici e stimolazione vestibolare per migliorare la competenza sensorimotoria in bambini con difficoltà attentive e motorie
Niklasson M., Niklasson I., Norlander T.
2009
|
Perceptual and Motor Skills, Vol. 108, Issue 3
| articolo
| DOI: 10.2466/PMS.108.3.643-669
Abstract
Quando un bambino non riesce a stare fermo, fatica a concentrarsi, inciampa spesso, non coordina bene i movimenti — il percorso abituale porta a valutazioni neuropsicologiche, logopedia, supporto didattico. Raramente qualcuno propone di tornare ai movimenti che avrebbe dovuto fare da feto e da neonato. Questo studio naturalistico di Niklasson, Niklasson e Norlander, pubblicato nel 2009 su Perceptual and Motor Skills, ha esaminato se un programma basato su movimenti arcaici e stimolazione vestibolare potesse migliorare le abilità sensorimotorie in bambini con difficoltà attentive e motorie.
Il programma "Retraining for Balance" comprende sette componenti: movimenti fetali e neonatali, stimolazione vestibolare e uditivo-percettiva, stimolazione tattile, esercizi motori complementari, tappe motorie grosso-motorie e abilità sportive di base. I 232 partecipanti — 181 maschi e 51 femmine, età media 9,3 anni — erano stati segnalati dai genitori al servizio di salute scolastica per difficoltà di attenzione e coordinazione. Il trattamento è durato in media quasi 3 anni. Le analisi a misure ripetute mostrano un miglioramento significativo delle abilità sensorimotorie in tutti e tre i gruppi di età. I bambini più grandi hanno mostrato prestazioni migliori su alcune prove rispetto ai più giovani. Gli autori dichiarano esplicitamente che studi controllati sono necessari prima di trarre conclusioni definitive.
Commentario
Il sistema nervoso impara nell'ordine in cui le cose accadono. Prima i movimenti riflessi del feto, poi quelli del neonato, poi le tappe motorie del primo anno — rotolamento, striscio, gattonamento, stazione eretta. Quando qualcosa in questa sequenza non si completa o si completa in modo parziale, le strutture superiori costruiscono su fondamenta instabili. Le difficoltà di attenzione, la goffaggine, la fatica a stare fermi — possono essere la superficie di qualcosa che è rimasto incompiuto molto prima.
Questo studio propone un'idea semplice e radicale insieme: se il problema è nella sequenza, si torna alla sequenza. Non per rivivere l'infanzia, ma perché il sistema nervoso risponde ancora a quegli stimoli — movimenti fetali e neonatali, stimolazione vestibolare, tattile, uditiva — e può usarli per completare ciò che non aveva completato.
Tre anni è molto. Ma tre anni di un lavoro fatto regolarmente, a casa, con un genitore che capisce cosa sta facendo e perché — è anche il tipo di intervento che non richiede strutture, non richiede diagnosi preliminari, non richiede di portare il bambino da nessuna parte. Richiede continuità e consapevolezza. Due cose che una famiglia informata e motivata può offrire.
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