Assessing Neuromotor Readiness for Learning: The INPP Developmental Screening Test and School Intervention Programme
Valutare la prontezza neuromotoria per l'apprendimento: il test di screening INPP e il programma di intervento scolastico
Goddard Blythe, S.
2012
|
Wiley-Blackwell
| libro
| DOI: None
Abstract
Assessing Neuromotor Readiness for Learning è il manuale operativo di riferimento del modello INPP per la valutazione e il trattamento dell'immaturità neuromotoria in età scolare. Sviluppato da Sally Goddard Blythe a partire da un manuale di formazione interno all'Institute for Neuro-Physiological Psychology, è stato pubblicato da Wiley-Blackwell nel 2012 in edizione sostanzialmente rivista e ampliata, ed è oggi adottato in programmi scolastici di 13 paesi.
Il volume si articola in tre sezioni. La prima fornisce il quadro teorico: il ruolo dei riflessi primitivi e posturali nello sviluppo neuromotorio, i meccanismi attraverso cui la loro persistenza interferisce con l'apprendimento, l'attenzione, la coordinazione e il comportamento in classe. La seconda presenta le batterie di screening — una per bambini di 4–7 anni, una per l'età scolare — con protocolli standardizzati e accesso a materiali video di formazione online. La terza descrive il programma di movimento da implementare in classe, progettato per gruppi interi o sottogruppi, distribuito nell'arco di un anno scolastico.
Il modello INPP è l'unico programma di screening neuromotorio scolastico valutato in ricerca indipendente e consistentemente dimostrato più efficace rispetto ad attività motorie generiche nel migliorare la performance neuromotoria. Il manuale è destinato a insegnanti, professionisti dell'educazione, ricercatori e clinici che lavorano con bambini in età prescolare e scolare.
Commentario
Una bimba di sei anni che non riesce a stare ferma su una sedia — si dimena, scivola, si appende allo schienale. Un ragazzino di otto che stringe la penna fino a far diventare bianche le nocche, e dopo cinque minuti di scrittura dice che gli fa male la mano. Una studentessa che si blocca completamente se qualcuno sbatte una porta. Un adolescente che alle undici di sera è ancora sveglio, in un dormiveglia agitato che non diventa mai sonno profondo. Un bambino che non sopporta certi tessuti, certe etichette sui vestiti, il contatto fisico inaspettato — e viene scambiato per uno che fa i capricci. Tutti questi comportamenti possono avere una radice comune: riflessi primitivi che non si sono integrati del tutto o in parte nei tempi fisiologici previsti, e che continuano a interferire con le funzioni più mature del sistema nervoso.
Una bimba di sei anni che non riesce a stare ferma su una sedia — si dimena, scivola, si appende allo schienale. Un ragazzino di otto che stringe la penna fino a far diventare bianche le nocche, e dopo cinque minuti di scrittura dice che gli fa male la mano. Una studentessa che si blocca completamente se qualcuno sbatte una porta. Un adolescente che alle undici di sera è ancora sveglio, in un dormiveglia agitato che non diventa mai sonno profondo. Un bambino che
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