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Riflessi primitivi e il loro ruolo nei disturbi del neurosviluppo
Goddard Blythe, Sally
Abstract
Una bimba di sei anni che non riesce a stare ferma su una sedia — si dimena, scivola, si appende allo schienale. Un ragazzino di otto che stringe la penna fino a far diventare bianche le nocche, e dopo cinque minuti di scrittura dice che gli fa male la mano. Una studentessa che si blocca completamente se qualcuno sbatte una porta. Un adolescente che alle undici di sera è ancora sveglio, in un dormiveglia agitato che non diventa mai sonno profondo. Un bambino che non sopporta certi tessuti, certe etichette sui vestiti, il contatto fisico inaspettato — e viene scambiato per uno che fa i capricci.
Tutti questi comportamenti possono avere una radice comune: riflessi primitivi che non si sono integrati del tutto o in parte nei tempi fisiologici previsti, e che continuano a interferire con le funzioni più mature del sistema nervoso.